Cento partecipanti e oltre 200 incontri B2B tra imprese italiane e turche per conquistare spazi di mercato che si aprono in Turchia anche grazie ai nuovi progetti infrastrutturali del governo di Ankara che nel solo settore della logistica prevede investimenti nel medio e lungo termine per duecento miliardi di dollari.
Sono questi i numeri dell’incontro di “business matching” promosso da Sace e dall’ambasciata italiana in Turchia, svoltosi il 19 giugno a Palazzo di Venezia a Istanbul.
L’incontro è parte della rassegna ‘Ideha26’ lanciata dall’ambasciata italiana ad Ankara per valorizzare il “genio” e l’eccellenza italiana in Turchia e ha visto la partecipazione del ministro del Commercio turco, Omer Bolat, che prima del suo intervento ha incontrato le oltre quaranta imprese italiane presenti.
“Grazie anche all’eccellente lavoro di Sace stiamo moltiplicando le azioni di sostegno alle nostre imprese che investono e esportano in Turchia per ridurre al minimo l’impatto economico prodotto dai due conflitti ai confini del Paese e rilanciare l’obiettivo di portare l’interscambio da 29 a 40 miliardi nei prossimi anni”, ha detto nel suo intervento l’ambasciatore Giuseppe Manzo.
Da parte sua, Bolat, ha sottolineato la stretta integrazione economica e cooperazione, anche in Europa, tra i due Paesi e il ruolo di primo piano che storicamente le imprese italiane rivestono nello sviluppo industriale della Turchia, per cui l’Italia rappresenta il secondo partner commerciale in Europa e il primo nel Mediterraneo.