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Diplomazia economica

I rapporti economico-commerciali tra Italia e Turchia sono di ottimo livello come testimoniato dal fatto che l’Italia si colloca sempre ai primi posti tra i principali partner del Paese. L’Italia è il primo partner commerciale della Turchia nell’area del Mediterraneo e il secondo in Europa, con un interscambio che negli ultimi anni ha visto una crescita considerevole, raggiungendo nel 2024 la cifra record di 29,9 miliardi di euro.

Secondo i dati diffusi dal TÜIK (equivalente del nostro ISTAT), nei primi 11 mesi del 2025 il dato del commercio estero dell’Italia con la Turchia conferma la posizione del Paese al 5° posto tra i maggiori partner commerciali della Turchia a livello globale, con un interscambio pari a 23,4 miliardi di euro. Analogamente agli anni precedenti, l’interscambio commerciale vede un saldo positivo per l’Italia di 1,7 miliardi di euro.

Nel periodo in esame, le esportazioni italiane sono state pari a 12,6 miliardi di euro, dove la riduzione del 22.5% rispetto all’anno precedente è dovuta in gran parte al fortissimo calo nel settore della gioielleria-semilavorati in oro, dopo l’eccezionale crescita nel 2024. La forza e la qualità del nostro export confermano il nostro Paese al 6° posto tra i principali fornitori della Turchia.

In parallelo, l’Italia sale al 4° posto tra i clienti della Turchia, con un valore delle importazioni di 10,9 miliardi di euro, a conferma della crescente importanza commerciale reciproca e della sempre maggiore integrazione delle catene del valore.

La tipologia di prodotti scambiati, che vede tra le prime categorie merceologiche prodotti ad alta intensità tecnologica, denota l’elevato grado di interconnessione e complementarietà delle due economie e le opportunità che ne derivano per le aziende italiane. Tra il gennaio e il novembre 2025, l’export italiano è infatti stato trainato dalle vendite di “macchinari e apparecchiature meccaniche”, che si confermano la principale voce del nostro export (22,6% del totale), mentre va segnalata la forte crescita percentuale delle nostre esportazioni nel settore dei “prodotti farmaceutici” (+23,2%).

La dinamica dell’export turco mostra invece un aumento nelle voci “rame e articoli in rame” (+44.2%), “pietre preziose e semipreziose, metalli preziosi, perle e bigiotteria” (+38.7%), e “macchinari e apparecchiature meccaniche” (+9.4%). In calo gli acquisti italiani di “frutta”, che si sono contratti del 12.6%. Gli “autoveicoli, trattori e parti di ricambio” si confermano la principale voce tra le importazioni italiane dalla Turchia, con volumi tuttavia diminuiti del 6,7%.

Per quanto riguarda gli Investimenti Diretti Esteri (IDE), secondo i dati della Banca d’Italia, nel 2024 si registra una consistenza di IDE netti italiani in Turchia di € 6,6 miliardi, mentre quello di IDE netti turchi in Italia si attesta a €126 milioni. Al netto degli importanti investimenti turchi effettuati in Italia nel 2025, in entrambi i casi è utile sottolineare che gli investimenti sono catalogati secondo il Paese che ospita la sede legale dell’investitore, con una sottostima di quelli effettuati da investitori che li canalizzano anche attraverso le proprie sedi in Paesi terzi: in questo senso, secondo i dati di infomercati.it, lo stock di IDE italiani avrebbe raggiunto nel 2024 oltre €7,1 miliardi e quelli turchi in Italia €494 milioni.  Questo conferma che l’Italia continua a rappresentare una “porta di accesso” privilegiata per il mercato dell’Unione europea (UE) anche grazie alla logistica agevolata dalla ridotta distanza e da alcuni hub fondamentali per il trasporto di merci RO-RO come il Porto di Trieste.

Più in generale, l’Italia rappresenta un partner fondamentale per Ankara in settori strategici quali quelli delle infrastrutture e dell’energia. Ne è una dimostrazione la tradizionale e consolidata presenza di grandi gruppi dell’industria manifatturiera italiana con impianti produttivi nei principali cluster industriali turchi; l’attività di gruppi italiani nei progetti di produzione e connessione energetica; l’importante ruolo delle banche italiane; la partecipazione allo sviluppo infrastrutturale del Paese; la cooperazione nel settore dell’industria della difesa cha ha raggiunto un eccellente livello di collaborazione.

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L’Ufficio Economico e Commerciale dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara coordina le attività di promozione economica in Turchia, ponendosi come obiettivo la crescita dell’interscambio commerciale, dei flussi di investimenti e della cooperazione tecnologica tra i due Paesi. La strategia di promozione è attuata grazie a un continuo coordinamento con gli altri soggetti del Sistema Italia in Turchia: il Consolato Generale ad Istanbul, il Consolato ad Izmir, gli Uffici ICE-Agenzia e SACE di Istanbul, l’addetto della Banca d’Italia, la Camera di Commercio italiana ad Istanbul e la Camera di Commercio italiana ad Izmir. Per le imprese italiane che vogliono mettersi in contatto con l’Ufficio Economico e Commerciale dell’Ambasciata è disponibile la piattaforma online NEXUS.

 

Accordi di carattere economico e commerciale:

Accordo per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire le evasioni fiscali

Accordo per la promozione e la protezione degli investimenti