{"id":1373,"date":"2017-03-14T14:26:08","date_gmt":"2017-03-14T13:26:08","guid":{"rendered":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2017\/03\/benvenuti-alla-piu-grande-scuola\/"},"modified":"2017-03-14T14:26:08","modified_gmt":"2017-03-14T13:26:08","slug":"benvenuti-alla-piu-grande-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2017\/03\/benvenuti-alla-piu-grande-scuola\/","title":{"rendered":"Benvenuti alla pi\u00f9 grande Scuola di Logistica d\u2019Europa!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FONTE:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Angelo Scorza<\/strong><\/p>\n<p><strong>SHIP2SHORE &#8211; Magazine on line di shipping, porti, trasporti e logistica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ahmet Musul, fondatore dell\u2019emergente Gruppo turco Ekol Logistics, si racconta a cuore aperto illustrando una inedita visione di business e puntando il compasso su Trieste quale base di aggressione del mercato continentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trieste \u2013 Le idee imprenditoriali pi\u00f9 brillanti spesso nascono dalle menti pi\u00f9 semplici e aperte, con pochi fronzoli e concetti sani e diretti.<br \/>Tale \u00e8 certamente l\u2019imprenditore che in questo momento sta sbaragliando la concorrenza nella logistica continentale e intercontinentale; una persona umile e alla mano, di buone maniere, sebbene assai determinato e sicuramente lesto di cervello, e con una chiara visione del business da quando ha iniziato a lavorare in questo settore 34 anni fa.<br \/>\u201cHo iniziato a operare nel 1983, quando avevo appena 18 anni, in una societ\u00e0 di spedizioni turca, dove sono rimasto fino al 1990, prima di uscirne per avviare la mia ditta; infatti il mio capo di allora non fu abbastanza fiducioso per avvalorare il mio modello di business, cos\u00ec deciso di fare in proprio, e sono stato il primo a comprare un computer nel settore dei trasporti in Turchia &#8230; \u201c esordisce Ahmet Musul, 52 anni, che \u00e8 stato capace di costruire dalle fondamenta in Turchia un vero e proprio colosso della logistica &#8211; la cui galassia ora abbraccia navi e camion, magazzini e terminal di propriet\u00e0 &#8211; il cui nome \u00e8 diventato ormai molto popolare in tutta Europa: Ekol Logistics.<br \/>\u201cPerch\u00e9 questo brand? Ho voluto usare e rassomigliare alla parola francese \u00c8cole (cio\u00e8 Scuola) mirata a creare un modello vincente di attivit\u00e0 spedizionieristica fatta in maniera innovativa, con uno stile diverso e senza precedenti nel campo della logistica\u201d \u00e8 la prima \u2018lezioncina\u2019 che l\u2019imprenditore di Istanbul impartisce ad uno sparuto manipolo di membri della stampa specializzata.<br \/>L&#8217;occasione \u00e8 la cerimonia di lancio del treno blocco che dal porto di Trieste si dirige verso il porto tedesco di Kiel raccogliendo (per lo pi\u00f9, ma non solo) semirimorchi Ekol provenienti dalla Turchia &#8211; e nel futuro prossimo venturo anche da pi\u00f9 in l\u00e0, presso i paesi dell\u2019Asia centrale, con perno l\u2019Iran &#8211; per andare fino al Nord Europa e, in un tempo non lontano, anche in Russia.<br \/>Il nuovo servizio di trasporto combinato \u00e8 offerto dall\u2019operatore tedesco TX Logistik (anche se di propriet\u00e0 di Mercitalia, Gruppo FS) una volta alla settimana ogni mercoled\u00ec per il momento, con proiezioni di aumentare la frequenza a due volte alla settimana a met\u00e0 2017 (e forse 3 volte al settimana gi\u00e0 per la fine di questo anno), con due tratte marittime di supporto: un collegamento ro-ro da Haydarpasa, porto asiatico di Istanbul, a Trieste cui provvede la compagnia di navigazione del gruppo Alternative Transporto; e una prosecuzione dalla Germania alla Scandinavia, al porto di Goteborg, Svezia, attraverso il servizio ro-ro di Stena Line, altro partner del progetto intermodale.<br \/>Apparentemente una linea di sviluppo tracciata con estrema semplicit\u00e0, a sentire il fondatore dell\u2019emergente gruppo turco.<br \/>\u201cIn un momento in cui vi sono un sacco di (anche grandi) players che devono affrontare gravi difficolt\u00e0, la nostra crescita \u00e8 sicuramente pi\u00f9 veloce rispetto a quella dei nostri concorrenti. Siamo un operatore di successo per un paio di motivi principali, grazie al rispetto di alcuni paradigma: abbiamo personale molto motivato e utilizziamo la migliore tecnologia per sviluppare un nostro software di propriet\u00e0 appositamente concepito per essere un&#8217;eccellenza; non a caso abbiamo uno staff di 120 persone dedicate alla ricerca e sviluppo e abbiamo investito pesantemente nel settore IT, al fine di adattare il prodotto e i servizi alle aspettative dei clienti, la cui cura massima \u00e8 nostra priorit\u00e0\u201d<br \/>Interessante constatare che Ekol attua la propria strategia senza guardare affatto il comportamento altrui.<br \/>\u201cAbbiamo imparato molto da Dachser, che era nostro partner, e cerchiamo di studiare le tattiche e strategie degli altri certamente \u2013 \u00e8 nel nostro DNA guardare e imparare &#8211; anche se mai li utilizziamo come benchmark; infatti il nostro punto di riferimento non sono le aziende di trasporto, ma quelle di altri settori. Per esempio, oggi Apple \u00e8 il nostro modello di business e, pertanto, per assomigliare a questo, abbiamo ideato e sviluppato strumenti specifici. Un altro esempio \u00e8 l&#8217;industria della moda, per favorire la quale nel 2001 abbiamo sviluppato un nostro originale sistema di capi appesi\u201d spiega Musul, che sembra essere ancora non appagato dei suoi gi\u00e0 grandi successi. \u201cAbbiamo bisogno di imparare a costruire qualsiasi nuovo processo si presenti necessario e di efficientare qualche funzione ogni giorno, credo che non siamo ancora arrivati a un buon livello, cerchiamo di avere sempre le cose al meglio, anche se tutti i risultati vengono passo dopo passo\u201d.<br \/>Ekol sta investendo in &#8216;software&#8217; e &#8216;hardware&#8217; in modo molto equilibrato; di sicuro non tutti i soldi sono spesi in beni materiali, e questo \u00e8 uno dei motivi per cui il fabbisogno finanziario \u00e8 inferiore a quello che si potrebbe pensare.<br \/>\u201cNel 1994 abbiamo comprato i primi 8 camion, arricchendo la flotta di rotabili in maniera costante; al momento abbiamo circa 5.500 mezzi. Tuttavia Ekol potrebbe essere 10 volte pi\u00f9 grande di quel che \u00e8 oggi se non avessimo pensato a comprare tutti i nostri camion adoperati per avere una flotta di propriet\u00e0. Ripeto, il valore sono i clienti, non la nostra societ\u00e0, abbiamo imparato da loro. Tutti i nostri investimenti sono fatti con il credito sulla capacit\u00e0 di fare che proviene dall\u2019avere contratti di servizio dai nostri clienti come una garanzia valida.<br \/>Lo stesso \u00e8 accaduto per la divisione marittima: abbiamo iniziato l&#8217;attivit\u00e0 ro-ro con un noleggio a tempo di una nave della Cobelfret e l&#8217;obbligo di acquistarla nel 2013. Poi ci siamo resi conto che era il momento di avere le nostre navi e dunque abbiamo effettuato un grosso ordine ai cantieri in Germania, progressivamente costituendo una flotta \u2013 con l\u2019ultimo investimento da circa 100 milioni di euro \u2013 che ha portato la flotta a 6 ro-ro con l&#8217;ultima aggiunta Meleq appena consegnata. Tuttavia questo non \u00e8 stato il nostro unico investimento maggiore: altri 20 milioni di euro sono stati volti a costruire magazzini in Anatolia, presso Ankara.<br \/>Posso dire con orgoglio che siamo in grado di fornire un servizio door-to-door finito con le nostre attivit\u00e0 e mezzi. Cos\u00ec come non abbiamo mai avuto intenzione di possedere i camion fino a che questa \u00e8 diventata una reale necessit\u00e0, lo stesso pu\u00f2 essere detto circa le ferrovie; al momento siamo i clienti, essendo un operatore di trasporto multimodale, ma potremmo anche costituire una nostra compagnia di trazione ferroviaria. Abbiamo avuto dagli incontri coi clienti la spinta a usare le ferrovie; andare in treno non \u00e8 stata una scelta, ma un obbligo dettato dalla domanda di mercato.<br \/>Attualmente stiamo costruendo il pi\u00f9 moderno terminal ro-ro in Turchia a Yalova; anche se non \u00e8 il nostro core business, anche il presidio della fase portuale \u00e8 diventata una necessit\u00e0 per riuscire a gestire i flussi di traffico in modo adeguato\u201d.<br \/>In un trend di crescita virtuosa dai numeri altisonanti, Ekol \u00e8 stata in grado di moltiplicare tutti i principali dati finanziari e gli indicatori economici, con un solo anno di tendenza in calo: \u201cNel 2009 abbiamo avuto una crisi di liquidit\u00e0\u201d Musul ammette per giustificare il -20% riportato nel fatturato rispetto all&#8217;anno precedente. Per tutti gli altri anni successivi a partire dal 2008, la crescita anno su anno \u00e8 stata a due cifre, con un picco di quasi il +40% nel 2011.<br \/>Ma come si pu\u00f2 immaginare uno sviluppo cos\u00ec imperioso, di tale portata tutto da solo? Il fenomeno Ekol pu\u00f2 essere attribuito a un one-man-show o vi sono partner segreti? Chi sta finanziando la crescita del gruppo?<br \/>\u201cAbbiamo un fondo di Abu Dhabi che da poco tempo \u00e8 diventato un azionista al 37%, anche se la loro partecipazione al nostro capitale non \u00e8 tesa ad aumentare; al contrario siamo determinati a riacquistare le nostre azioni alla fine del 2018. Poi una volta ripreso possesso del 100% passeremo il nostro capitale ad una fondazione che sar\u00e0 basata in Olanda, formata secondo la locale legge commerciale\u201d rivela Musul.<br \/>Alla domanda se si pu\u00f2 evidenziare qualche potenziale debolezza in questa autentica fortezza, l\u2019imprenditore afferma che la sua unica preoccupazione \u00e8 quella di essere in grado di gestire sempre l&#8217;azienda nella maniera giusta: \u201cla crescita della cultura nel complesso del nostro gruppo \u00e8 fattore importante; siamo ora presenti in 15 paesi e il nostro staff di 6.500 persone utilizza 4 alfabeti diversi. Se siamo in grado di amalgamare senza discrasie questo crogiuolo siamo al punto giusto\u201d.<br \/>Il ritmo di sviluppo del risiko geografico di Ekol \u00e8 molto veloce. \u201cLa Slovenia \u00e8 l&#8217;ultimo paese in cui abbiamo appena aperto una filiale, il prossimo futuro riguarda Croazia, Georgia, Azerbaijan, Slovacchia; entro il 2019 puntiamo ad avere piantato una bandiera in 45 paesi, che coprono tutto il Mediterraneo e il Mar Caspio\u201d afferma Musul. \u201cLa prossima stimolante frontiera di sviluppo \u00e8 il continente nero; tuttavia, nonostante il Nord Africa sia relativamente facile da penetrare, per gestire paesi come la Nigeria e l&#8217;Etiopia occorre molto pi\u00f9 impegno\u201d.<br \/>Una caratteristica di Ekol nel suo processo di \u2018colonizzazione\u2019 \u00e8 rispettare il contenuto locale.<br \/>\u201cNon abbiamo mai inviato persone provenienti dalla Turchia a governare la filiale di un paese, speriamo sempre di poter trovare una gestione connazionale\u201d.<br \/>Il tasso di crescita \u00e8 fissato nel +50% per il 2017 in Europa; il fatturato dello scorso anno \u00e8 stato di 670 milioni di \u20ac compresi i traghetti, e l&#8217;obiettivo \u00e8 diventare \u2018miliardario\u2019 (1.000.000.000 euro) entro il 2018.<br \/>\u201cIl business marittimo non ha grandi margini, l&#8217;anno scorso abbiamo riportato +8%, altrimenti avremmo ottenuto ancora una volta un crescita a due cifre per l\u2019intero gruppo. Posso prevedere che fino al 2020 staremo ancora imparando e staremo scalando le posizioni\u201d predice Musul con sincerit\u00e0. \u201cAbbiamo la pi\u00f9 grande flotta di camion in Europa, quest&#8217;anno ci concentreremo di pi\u00f9 in termini di migliorare l\u2019efficienza; l&#8217;intelligenza artificiale sar\u00e0 uno degli elementi chiave per la nostra industria. Abbiamo bisogno di grandi volumi e di pi\u00f9 capacit\u00e0 per crescere\u201d.<br \/>In ogni caso, sar\u00e0 una crescita organica. \u201cL&#8217;acquisto di aziende? Noi non siamo come le Poste, non ci piace acquisire aziende, invece siamo in grado di fonderci con aziende che non sono in grado di crescere da sole. Ekol \u00e8 ancora un\u2019impresa a struttura familiare, l&#8217;acquisto \u00e8 come una dinamite, ci pu\u00f2 esplodere in mano\u201d.<br \/>L&#8217;imprenditore turco ha riconosciuto l&#8217;importanza dell&#8217;Italia da quando \u00e8 arrivato da noi nel 2011.<br \/>Lo scorso novembre Ekol ha annunciato di essere diventato proprietario di maggioranza (65%) di EMT Europa Multipurpose Terminal, terminal operator concessionario al Molo VI creato dallo spedizioniere triestino Francesco Parisi (che ha ancora il 35%); \u00e8 da qui che i treni blocco di TX Logistik partono verso Kiel e verso le altre destinazioni, uno dei 46 servizi intermodali quotidiani.<br \/>\u201cTrieste pu\u00f2 essere la migliore opzione possibile per l&#8217;import di beni dalla Cina, \u00e8 uno snodo cruciale per servire i paesi orientali; dunque il porto italiano pu\u00f2 essere il nostro &#8216;Pireo&#8217; in Europa\u201d annuisce Musul riferendosi alla presenza di Cosco nel porto greco. \u201cNaturalmente ci sono ancora alcuni ostacoli da rimuovere prima; per esempio, non possiamo fare le manovre e comporre i treni in maniera ideale sugli esigui binari ferroviari in porto, ma abbiamo fiducia che lo scalo giuliano possa migliorare la propria efficienza. Il mio amico Zeno D&#8217;Agostino, presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 di Sistema Portuale di Trieste, ha promesso il suo impegno per risolvere la cosa e mi ha portato a visitare l&#8217;imponente area del Porto Vecchio, l&#8217;enorme lungomare semiabbandonato che ora \u00e8 stata affidata alla giurisdizione portuale, che deve decidere quale ne sia l&#8217;uso migliore per il bene della comunit\u00e0 locale. Sappiamo che la gestione di queste aree richiede alcuni massicci investimenti per rivitalizzare tale zona, e questo ci sembra un capitolo molto interessante&#8230;\u201d conclude Musul, non rigettando l\u2019allusione che Ekol potrebbe anche costituire un vero e proprio polo logistico in Alto Adriatico.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"FONTE: Angelo Scorza SHIP2SHORE &#8211; Magazine on line di shipping, porti, trasporti e logistica Ahmet Musul, fondatore dell\u2019emergente Gruppo turco Ekol Logistics, si racconta a cuore aperto illustrando una inedita visione di business e puntando il compasso su Trieste quale base di aggressione del mercato continentale. 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