{"id":1242,"date":"2018-03-02T13:59:08","date_gmt":"2018-03-02T12:59:08","guid":{"rendered":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/03\/intervista-per-l-ankara-book-fair\/"},"modified":"2018-03-02T13:59:08","modified_gmt":"2018-03-02T12:59:08","slug":"intervista-per-l-ankara-book-fair","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/03\/intervista-per-l-ankara-book-fair\/","title":{"rendered":"Intervista per l\u2019Ankara Book Fair a Giulia Gubellini"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quando e come \u00e8 nata la tua passione per la scrittura?<\/strong><br \/>Nasce con i libri, naturalmente. Ho sempre amato leggere, fin da bambina. Ma non ho sempre scritto. Da piccola volevo fare l\u2019archeologa, lavoro che consideravo molto avventuroso. Ho iniziato a scrivere durante le scuole medie e alla fine del liceo ho capito che non avrei mai smesso. E che da bambina volevo fare l\u2019archeologa perch\u00e9 mi ero innamorata di un libro la cui protagonista faceva proprio quello. Adoravo pi\u00f9 il libro in s\u00e9, che l\u2019idea di passare ore a spolverare un ossicino o un pezzo di vaso\u2026 Ho capito che amavo le storie e la materia con cui sono fatte.<br \/>Negli anni che sono seguiti, durante l\u2019universit\u00e0, ho cercato di trasformare questa mia passione per la scrittura in mestiere, di trovare un metodo di lavoro che fosse mio, scrivere diverse ore al giorno, leggere ancora pi\u00f9 libri\u2026 perch\u00e9 questo \u00e8 un mestiere che nella pratica si impara cos\u00ec, scrivendo e leggendo molto, e allo stesso tempo cercando di non precludersi alla vita, di fare esperienze che poi riemergano, anche nei modi pi\u00f9 inaspettati, nella pagina.<br \/>Di certo non pensavo di arrivare alla pubblicazione cos\u00ec presto, a ventiquattro anni.<\/p>\n<p><strong>La tua poi \u00e8 una storia particolare, perch\u00e9 sei stata scoperta attraverso il self-pubblishing.<\/strong><br \/>S\u00ec, \u00e8 vero, \u00e8 anche una storia abbastanza buffa. A inizio 2013 ho pubblicato online L\u2019Orco Meccanico, un racconto di fantascienza che si pu\u00f2 scaricare gratuitamente da internet sia in italiano che in inglese (The Mechanical Ogre). Lo scopo era quello di misurarmi con un vasto pubblico dopo anni di gavetta. Il riscontro dei lettori \u00e8 stato ottimo, tanto che il racconto \u00e8 arrivato in cima alle classifiche Amazon, per la sua categoria (che \u00e8 settoriale, intendiamoci).<br \/>Poi una mattina mi sveglio e c\u2019\u00e8 una mail nella casella di posta che attira subito la mia attenzione. \u00c8 una casa editrice che si dichiara interessata al mio racconto e mi chiede di lasciargli i miei contatti. Era anonima, non firmata. L\u00ec per l\u00ec ho pensato fosse qualcuno che mi avrebbe chiesto dei soldi per pubblicare e, se posso dare un consiglio a chi si affaccia al mondo della scrittura oggi \u00e8 proprio questo: non pubblicate a pagamento. Le case editrici che pubblicano gli autori a pagamento hanno il loro guadagno in voi che pagate per essere pubblicati, non nei libri che vendono, per cui il loro interesse non sar\u00e0 tanto nel promuovere il vostro libro, ma vendere a voi, scrittori, dei servizi.<br \/>Comunque decido di lasciare i miei contatti, intenzionata a dire di no a eventuali casi editrici a pagamento. E invece il giorno dopo mi chiama una delle case editrici pi\u00f9 importante e serie del panorama italiano, la Rizzoli, e mi chiede se sono disponibile a un colloquio il luned\u00ec. C\u2019era stata una gran confusione con le mail e il mio form di contatto sul blog\u2026<br \/>Come potete immaginare ho liberato l\u2019agenda cos\u00ec, in tre, due, uno\u2026<br \/>Gli editori di Rizzoli erano colpiti dal mio stile visivo di scrittura e mi chiesero di formulare una proposta. Io non avevo un manoscritto pronto, cos\u00ec gli ho parlato di un\u2019idea e da l\u00ec \u00e8 nato Under.<\/p>\n<p><strong>Raccontaci un po\u2019 di Under<\/strong><br \/>Siamo in Italia, nel 2025. Alice si risveglia in un bunker fra le Alpi, in una cella dal soffitto basso e le pareti strette, con una voce metallica di un altoparlante che le ordina di dirigersi verso la Gabbia, un ring di vetro dove due sfidanti sono chiamati a lottare fino alla morte. L&#8217;ultima cosa che ricorda Alice \u00e8 di aver partecipato a una protesta contro l&#8217;Autorit\u00e0 Provvisoria che governa l\u2019Italia dopo il fallimento economico, il blindato nero in cui \u00e8 stata trascinata insieme ad Andrea. Nel bunker, per sopravvivere, sar\u00e0 costretta a crescere in fretta, e a trovare dentro di s\u00e9 la propria forza, perch\u00e9 anche nella prigione pi\u00f9 terribile puoi scoprire chi sei e cambiare le regole.<br \/>Ma Under non \u00e8 solo la storia di Alice, \u00e8 anche quella dei dodici ragazzi che si trovano nella sua stessa situazione, i detenuti pi\u00f9 pericolosi dei Centri Rieducativi o i ribelli pi\u00f9 coraggiosi, di cui il lettore scoprir\u00e0 il passato, il motivo della cattura, le speranze e gli inganni; \u00e8 la storia di T e F, gli spietati carcerieri del bunker che per\u00f2 fanno gli incubi, hanno i sensi di colpa\u2026 \u00e8 la storia di Sara, la sorella di Alice, e di Simone, che insieme ci guidano da fuori il bunker nel contesto italiano.<br \/>Ci sono tantissimi colpi di scena, strategie celate, suspense\u2026 e anche un pizzico di paranormale!<\/p>\n<p><strong>A cosa ti sei ispirata nello scrivere Under?<\/strong><br \/>Under nasce da una serie di idee raccolte negli anni. Volevo soprattutto raccontare la storia dei ragazzi rinchiusi nel bunker, farli conoscere al lettore. Alcuni hanno background inventati ma molti sono ispirati dalla cronaca nera italiana e internazionale. Ho una cartella sul pc in cui raccolto tutte le vicende di cronaca peggiori, perch\u00e9 sono quelle che spesso ci fanno porre pi\u00f9 domande\u2026 ad esempio: come si arriva ad uccidere un\u2019altra persona per noia? Cosa scatta nella mente per arrivare a tanto? Uno dei personaggi di Under ha ucciso per noia. Oppure il bullismo giovanile, le gang\u2026 quali sono le dinamiche che entrano in gioco? Per cui una fonte d\u2019ispirazione \u00e8 la cronaca.<br \/>Poi di sicuro si sente che sono una grande fan di Stephen King. Under \u00e8 un libro crudo, in cui la violenza, fisica e psicologica, \u00e8 raccontata. E poi i classici del genere distopico, da 1984 di Orwell a Battle Royale di Koushun Takami. Un libro che adoro: Il signore delle mosche di Golding, e poi nell\u2019animo avevo romanzi come Pechino \u00e8 in coma di Ma Jian, o Il signore degli orfani con cui Adam Johnson ha vinto il Pulitzer,\u2026 ma tutto ci\u00f2 che leggiamo e sentiamo e viviamo rimane con noi. Un mio amico, dopo aver letto Under, mi ha fatto notare che un personaggio veniva chiamato con un nomignolo cattivo e molto particolare, e mi ha chiesto se mi ero ispirata a quella storiella di lavoro che una volta mi aveva raccontato lui\u2026 non avevo idea di cosa stesse parlando. E allora lui mi ha spiegato che tempo prima mi aveva raccontato che alcuni chiamavano cos\u00ec un suo collega\u2026 e mentre me lo diceva me ne sono ricordata: era vero, me lo aveva raccontato. Ma negli anni lo avevo anche dimenticato ed \u00e8 riemerso da solo, mentre scrivevo\u2026 Mai fare confidenze a uno scrittore.<\/p>\n<p><strong>Quale personaggio del libro hai amato di pi\u00f9? E quale, se c\u2019\u00e8, ti ha fatto soffrire?<\/strong><br \/>Alice, la protagonista, \u00e8 stato un personaggio molto difficile da scrivere, per una sua complessit\u00e0 interiore che la rende allo stesso tempo fragile e forte, e contraddittoria. Alice \u00e8 coraggiosa, fin dalle prime pagine, perch\u00e9 cerca di difendere le persone che ama. Allo stesso tempo per\u00f2 \u00e8 cresciuta e vissuta nell\u2019Italia governata dall\u2019Autorit\u00e0 Provvisoria. Quella \u00e8 la sua normalit\u00e0. Per lei \u00e8 normale che a scuola, se violi anche di pochissimo le regole, ti frustino sulle mani. E all\u2019inizio del libro \u00e8 in una fase in cui, in questo contesto terribile, ancora cerca di avere una vita normale &#8211; come andare al ballo della scuola, che \u00e8 poi l\u2019unica occasione che ha di ballare con il ragazzo che le piace.<br \/>Quando finisce nel bunker e sprofonda nel suo personale incubo &#8211; il nome \u00e8 una chiara citazione alla famosa Alice di Lewis Carroll, che molti scambiano per un libro per bambini quando in verit\u00e0 Alice si ritrova a scappare in lacrime dalla Regina che vuole tagliarle la testa, perch\u00e9 \u00e8 piombata in incubo &#8211; dovr\u00e0 cambiare. Dovr\u00e0 crescere. E inizieranno a succedere cose molto strane\u2026<br \/>Un altro personaggio che ho adorato \u00e8 stata Sara, la sorella di Alice, che fin da subito si attiva per cercarla attraverso la rete dei Rivoltosi, ed \u00e8 una ragazza tosta, motocicletta e tutto. Una che non si fa mettere i piedi in testa e che sa cos\u2019\u00e8 giusto. Scrivere di lei e Simone \u00e8 stato bello anche perch\u00e9 mi permetteva di uscire dalle atmosfere soffocanti del bunker e del gioco di morte che si svolge al suo interno per scrivere del mondo esterno, di come \u00e8 cambiato con l\u2019Autorit\u00e0 Provvisoria.<br \/>Personaggi che mi hanno fatto soffrire, no, mi \u00e8 dispiaciuto pi\u00f9 che altro per le loro sorti, perch\u00e9 come vedrete leggendo Under, sono stata un po\u2019 cattivella con loro\u2026<\/p>\n<p><strong>Il 2025 non \u00e8 poi cos\u00ec lontano, come mai hai deciso di ambientare il romanzo in questa data?<\/strong><br \/>Non \u00e8 lontano perch\u00e9 Under nasce nel contesto reale della crisi economica. Mentre con L\u2019Orco Meccanico e il suo seguito, Frammenti di una vita virtuale, ero partita dal contesto italiano ed europeo per proiettarlo in un futuro cyberpunk di tecnologia strabiliante, integrata addirittura nel corpo\u2026 per Under volevo un\u2019ambientazione pi\u00f9 normale, in cui la tecnologia \u00e8 poco pi\u00f9 evoluta di quella di oggi, ma utilizzata sempre pi\u00f9 per il controllo delle persone. In generale mi \u00e8 sempre piaciuto trasformare i posti che conosco in qualcosa di diverso. Ad esempio, i tipici scuolabus gialli che portano gli studenti a scuola, come cambiano in Under? Ci saranno dei soldati all\u2019ingresso, gli studenti avranno dei badge per l\u2019identificazione all\u2019entrata e all\u2019uscita, lo stesso autobus sembrer\u00e0 un animale stanco che si affloscia sulle ruote tutte le volte che si ferma, perch\u00e9 nessuno gli fa manutenzione\u2026 perch\u00e9 nessuno si prende pi\u00f9 cura di nessuno, dalle persone agli oggetti.<\/p>\n<p><strong>In Italia, dal tuo romanzo \u00e8 stata tratta una web serie e un film in DVD. Come \u00e8 stato vedere i personaggi prendere vita sulla pellicola?<\/strong><br \/>La web serie \u00e8 liberamente ispirata al romanzo, quasi una storia parallela. Non sono stata coinvolta nella sceneggiatura, \u00e8 stata una sorpresa. Ha un cast italiano eccezionale, da Gianmarco Tognazzi, a Colangeli, a Valentina Bell\u00e8\u2026 ma non era possibile inserire nella serie la complessit\u00e0 del romanzo, o creare la spirale crescente di tensione e sospetti. Trasmette bene le atmosfere del bunker. Che poi, la magia del cinema: il set in realt\u00e0 era un garage, fantastico, su due piani, con un pavimento di grata in mezzo, che ha permesso di girare queste scene di combattimento corpo a corpo anche dal basso\u2026 \u00c8 una delle parti che mi \u00e8 piaciuta di pi\u00f9, ed \u00e8 girata in un garage.<br \/>Per quanto riguarda i personaggi \u00e8 stato molto strano, per me. Perch\u00e9 avevo in mente un\u2019idea ben precisa e non era possibile rispettarla. Mi ci \u00e8 voluto del tempo ad abituarmi\u2026<br \/>Ad ogni modo si \u00e8 trattato di un progetto originale, questo esperimento con libro e serie, questa transmedialit\u00e0. Un tentativo di fare qualcosa di nuovo sul panorama italiano.<\/p>\n<p><strong>Sei rimasta stupita che il libro sia stato tradotto in Turchia?<\/strong><br \/>S\u00ec, in realt\u00e0 Under \u00e8 il mio primo romanzo e il fatto che sia stato addirittura tradotto all\u2019estero \u00e8 stata una bellissima sorpresa, non mi aspetto una cos\u00ec calda accoglienza. Poter essere qui, oggi, a parlare con voi, di Under e in generale di libri, \u00e8 un\u2019esperienza che mi rimarr\u00e0 dentro per sempre.<br \/>Per cui grazie a voi che siete qua oggi a parlare con me, e alla casa editrice Efil Yayinevi e all\u2019Ambasciata d\u2019Italia ad Ankara che hanno reso questo incontro possibile.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 la prima volta che vieni in Turchia ? Cosa ti piace del Paese?<\/strong><br \/>S\u00ec, \u00e8 la prima volta che vengo in Turchia e non avr\u00f2 tanto tempo per visitare Ankara, perch\u00e9 sono atterrata venerd\u00ec e riparto luned\u00ec, e oggi sono qua in questa bella fiera\u2026 per\u00f2 l\u2019accoglienza che mi avete dimostrato scalda il cuore. E il cibo! Ieri siamo stati a mangiare fuori e\u2026 buonissimo!<br \/>Spero per\u00f2 un domani di poter tornare ad esplorare la vostra cultura.<\/p>\n<p><strong>Quale libro (italiano) vorresti consigliare al pubblico turco ?<\/strong><br \/>Oh, ce ne sono tanti! So che qui il mio amico Leonardo Patrignani va gi\u00e0 alla grande\u2026 te ne potrei consigliare uno per genere, ma andiamo avanti fino a notte\u2026 Ci sono ottimi e famosissimi giallisti: Lucarelli, Camilleri,\u2026 oppure autori per ragazzi come Morosinotto, Cicolani\u2026 Io adoro la fantascienza: Dario Tonani, Emanuela Valentini, Francesco Verso\u2026 sul serio, troppi!<\/p>\n<p><strong>Cosa ti senti di consigliare ai giovani della tua et\u00e0?<\/strong><br \/>Di esercitare sempre un pensiero critico sul mondo. E che per arrivare a realizzare i propri sogni gli elementi fondamentali sono sempre due: il primo \u00e8 lavorare senza tregua e senza farsi fermare dai fallimenti, perch\u00e9 nessuno fa centro al primo colpo; il secondo \u00e8 un pizzico di fortuna. Ma chi dice che \u00e8 solo fortuna, dice una bugia. Perch\u00e9 lavorare duramente \u00e8 un moltiplicatore di fortuna.<br \/>Un esempio: io ho avuto il mio pizzico di fortuna quando un editore, gironzolando per il web, \u00e8 capitato sul mio racconto, certo, ma ci \u00e8 capitato perch\u00e9 quel racconto era in cima alle classifiche e questo perch\u00e9 era scritto bene e per scriverlo bene avevo lavorato senza tregua. Per cui lavorate sodo e ce la farete. Ahim\u00e8 per\u00f2 serve anche un pizzico di fortuna, per cui cercate di essere felici.<\/p>\n<p><strong>Link:<\/strong><br \/>Il mio sito in italiano: http:\/\/giuliagubellini.it\/<br \/>Il mio sito in inglese: http:\/\/giuliagubellini.com\/<br \/>L\u2019Orco Meccanico: http:\/\/giuliagubellini.it\/orco-meccanico-ebook-cyberpunk\/<br \/>The Mechanical Ogre: http:\/\/giuliagubellini.com\/the-mechanical-ogre\/<br \/>Frammenti: http:\/\/giuliagubellini.it\/frammenti-vita-virtuale-ebook-cyberpunk\/<br \/>Facebook: https:\/\/www.facebook.com\/GubelliniGiulia\/<br \/>Instagram: https:\/\/www.instagram.com\/giuliagubel\/<br \/>Under (ed. italiana): http:\/\/www.rizzoli.eu\/libri\/under\/<br \/>Under (ed. turca): http:\/\/www.kitapsaati.com.tr\/?product=under-olum-oyunu<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 \u00a0 Quando e come \u00e8 nata la tua passione per la scrittura?Nasce con i libri, naturalmente. Ho sempre amato leggere, fin da bambina. Ma non ho sempre scritto. 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