{"id":1067,"date":"2019-03-29T13:38:29","date_gmt":"2019-03-29T12:38:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2019\/03\/italiani-ad-ankara-intervista-a\/"},"modified":"2019-03-29T13:38:29","modified_gmt":"2019-03-29T12:38:29","slug":"italiani-ad-ankara-intervista-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2019\/03\/italiani-ad-ankara-intervista-a\/","title":{"rendered":"Italiani ad Ankara: intervista a Donatella di Pietrantonio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In occasione della fiera del libro che si \u00e8 tenuta ad Ankara nel mese di febbraio riportiamo qui di seguito l\u2019intervista alla scrittrice Donatella di Pietrantonio, ospite speciale della fiera, su invito dell\u2019Ambasciata italiana ad Ankara.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Donatella di Pietrantonio \u00e8 una scrittrice che si \u00e8 imposta recentemente sulla scena italiana con un romanzo \u201cL\u2019Arminuta\u201d che racconta una storia molto toccante, un doppio abbandono di una figlia che viene abbandonata due volte, dalla madre naturale e dalla madre adottiva. Questo romanzo \u00e8 stato anche premiato nel 2017 con un importante premio letterario, il premio Campiello, ed \u00e8 stato tradotto in pi\u00f9 di 20 lingue, recentemente anche in turco dalla casa editrice Efil, e quindi siamo lieti oggi di presentare la nostra scrittrice e la traduzione del libro in turco. Parlando quindi del romanzo l\u2019Arminuta che in dialetto significa \u201cla ritornata\u201dvorrei lasciare a parola alla scrittrice e chiederle come mai ha scelto questo tema, abbastanza importante e forte, il tema dell\u2019abbandono, se \u00e8 una riflessione sua personale oppure pansa che sia un tema che riguardi pi\u00f9 in generale la societ\u00e0 che sta perdendo degli importanti punti di riferimento, a partire magari proprio da quello materno.<\/strong><br \/>Quando ho cominciato a scrivere questo romanzo non avevo un piano dell\u2019opera e questo purtroppo mi capita sempre, avevo un\u2019unica idea forte che era proprio quella di voler trattare il tema dell\u2019abbandono rendendolo estremo e quindi la protagonista subisce appunto un doppio abbandono. E questo perch\u00e9? Non perch\u00e9 io fossi stata abbandonata due volte come la protagonista, ma comunque questo vissuto mi appartiene, da quando ero bambina ho sentito molto intensamente questa condizione umana peraltro cos\u00ec comune. Sono figlia di una famiglia contadina e quando ero piccola mia madre come tutte le donne contadine di quell\u2019epoca trascorreva tutta la giornata a lavorare nei campi, poi la sera rientrava in casa e faceva la casalinga. Quindi questa \u00e8 stata per me la forma dell\u2019abbandono, un abbandono in presenza della madre, ma di una madre sempre occupata a fare qualcos\u2019altro e che quindi sentivo in quache modo lontana, distante. Ma un\u2019esperienza personale non basta secondo me per scrivere un romanzo, altrimenti pu\u00f2 essere soltanto uno sfogo personale appunto. Io invece credo che questo tema al di l\u00e0 delle specificit\u00e0 geografiche storiche ci rigardi tutti, \u00e8 una di quelle esperienze che prima o poi si sperimenta nel corso della vita, al di l\u00e0 degli eventi specifici, non occorre essere necessariamente e realmente abbandonati per sentirsi soli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima di questo lei ha scritto altri due romanzi \u201cMia madre \u00e8 un fiume\u201d primo romanzo pubblicato nel 2011 e poi \u201cBella mia\u201d pubblicato nel 2016 e dedicato alla tragedia del terremoto che ha colpito l\u2019Acquila nel 2009. Una caratteristica che accomuna pi\u00f9 o meno tutti e tre i libri \u00e8 l\u2019utilizzo della prima persona e il fatto che le protagoniste siano tutte donne con un rapporto un po\u2019 complesso con la madre o con la maternit\u00e0. Il fatto di utilizzare la prima persona, le protagoniste risultano molto vicine al lettore o alla lettrice, quanto c\u2019\u00e8 di autobiografico in questi suoi libri, un po\u2019 ce lo ha gi\u00e0 raccontato, ma da dove viene l\u2019ispirazione per queste sue storie? Quanto conta la sua storia personale?<\/strong><br \/>\u201cMia madre \u00e8 un fiume\u201d il mio primo romanzo \u00e8 largamente autobiografico, gli altri due no, ma la mia esperienza personale \u00e8 sempre alla base in tutti e tre, quindi quello che io riporto nei miei romanzi \u00e8 sempre questo rapporto problematico con il materno \u00e8 sempre questo nodo irrisolto che mi spinge a scrivere e quella \u00e8 la mia urgenza, la mia ossessione. Ma credo che sia cos\u00ec per tutti o quasi gli scrittori di narrativa, credo che ogni opera narrativa sia in fondo autobiografica nel senso che l\u2019intreccio, la trama, l\u2019invenzione che lo scrittore pu\u00f2 fare \u00e8 sempre uno strumento per esprimere in fondo il suo dolore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parlando della sua esperienza di scrittrice, di come \u00e8 diventata scrittrice, in realt\u00e0 il suo mestere di tutti i giorni \u00e8 un altro, \u00e8 quello del dentista pediatrico. Come si \u00e8 avvicinata alla scrittura e come si diventa scrittori? Pu\u00f2 essere un consiglio anche per i pi\u00f9 giovani che vogliono avvicinarsi a questo mondo complesso e competitivo\u2026<\/strong><br \/>Non credo di essere la persona pi\u00f9 adatta per consigliare come ci si avvicina a questo mondo, nel senso che la mia strada \u00e8 stata contorta, lunga, sbagliata. Ho cominciato a scrivere da piccolissima per me e per decenni ho continuato a scrivere per me. Quando si \u00e8 trattato di scegliere il percorso di studi universitari io non ho avuto coraggio, non avrei neache saputo come raccontarlo a due genitori cntadini che cosa volevo fare nella vita e quindi mi sono avviata verso un percorso pi\u00f9 rassicurante pi\u00f9 affidabile. Se io dovessi consigliare un giovane scrittore gli direi \u201cFai il contrario\u201d \u201cNon fare come me\u201d. Gli direi \u201cCredici subito in questo sogno, provaci subito!\u201d Se hai dentro questa malattia, non puoi guarire facendo un\u2019altra cosa, prima o poi riaffiora, magari troverai la strada magari tardi, come ho fatto io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I lettori sono molto felici che lei abbia cambiato la sua strada e ci abbia consegnato i suoi libri\u2026<\/strong><br \/>Ma poi non voglio nemmeno rinnegare quello che continuo a chiamare il mio vero lavoro perch\u00e9 in fondo tutto quello che vivi poi \u00e8 un alimento per quello che scrivi per esempio io credo che questa mia forma cos\u00ec asciutta carna ed essenziale venga in qualche modo dalla consuetudine ad esercitare la chirurgia, l\u2019odontoiatria \u00e8 una branchia chirurgica della medicina e quindi devi saper tagliare, togliere tutto il superfluo, la carie, il tartaro e forse questa \u00e8 diventata una specie di forma mentale anche del pensiero che poi ho riportato nella scrittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo suo stile di scrittura aciutto, pulito e crudo in qualche modo, oltre forse al fatto di derivare dal suo mestiere deriva anche dalla sua regone di appartenenza, l\u2019Abruzzo? L\u2019Abruzzo per chi non la conosce \u00e8 una regione del centro Italia che \u00e8 protagonista assieme alle donne di tutti e tre i libri che ha scritto, di fatto lei ha portato a conoscenza di questa regione anche gli italiani stessi che forse la conoscono un po\u2019 di meno. Quanto \u00e8 importante l\u2019ambientazione per le storie di cui narra?<\/strong><br \/>\u00c8 possibile che io sia una scrittrice abruzzese, nel senso che se vogliamo usare un po\u2019 delle generalizzazioni o degli stereotipi gli abruzzesi si esprimono in un a maniera sintetica, scarna. Sono a volte anche chiusi, riservati, comunque non amano generalmente perdersi in chiacchiere quindi gi\u00e0 in questo mi riconosco nel carattere territoriale. Questo non significa che non ci siano degli abruzzesi chiacchieroni ma generalmente quelli dell\u2019interno fanno una certa economia di parole, la nostra \u00e8 una terra che nel giro di poche decine di chilometri ha una grande variet\u00e0 di paesaggi e anche di persone. Nel giro di poche decine di chilometri si passa dalla montagna a una fascia collinare molto bella, verde al mare. A questa variet\u00e0 del paesaggio corrisponde anche una variet\u00e0 degli insediamenti umani per cui troviamo borghi piccolissimi, isolati nell\u2019interno difficili da raggiungere e poi troviamo invece sul mare delle citt\u00e0, anche una citt\u00e0 grande che \u00e8 Pescara. Questo ha portato a una distinzione ormai diventata proverbiale tra \u201cterra dell\u2019osso e terra della polpa\u201d. Nelle terre dell\u2019osso che sono quelle interne, quelle di montagna dove l\u2019immagine stessa dell\u2019osso rimanda alla roccia delle montagne \u00e8 pi\u00f9 difficile vivere, forse ora ancora di pi\u00f9 dopo i terremoti che hanno reso tutto pi\u00f9 complicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nei suoi romanzi lei utilizza spesso anche il dialetto, come pensa che questo sia stato reso in traduzione, qual \u00e8 il suo rapporto in generale con la traduzione, perch\u00e8 immagino che forse questa ricchezza venga persa ma poi forse il contenuto delle sue storie rimanga comunque presente.<\/strong><br \/>Per quanto riguarda il turco sono stata fortunata perch\u00e9 la traduttrice in turco \u00e8 sposata con un italiano per cui credo che abbia avuto la possibilit\u00e0 di chiarirsi i dubbi sul dialetto. In generale devo dire che per questo ultimo romanzo avevo deciso di non usarlo affatto il dialetto, volevo provare ad usare due registri diversi dell\u2019italiano: uno un po\u2019 pi\u00f9 alto per la protagonista e per i personaggi pi\u00f9 scolarizzati e uno pi\u00f9 basso per la sua famiglia di origine, quella del paese. Ma poi la lingua la devi provare in bocca ai personaggi, la devi incarnare nei personaggi e quando io l\u2019ho fatto ho visto che qualsiasi italiano per quanto semplificato e ridotto all\u2019osso io avessi dovuto mettere in bocca ai personaggi della famiglia biologica per esempio, sarebbe sempre risultato un falso, sarebbe stata comunque la lingua dell\u2019autore imposta a persoanggi che non potevano sostenerla.E allora visto che una delle mie poche certezze \u00e8 il rispetto dei personaggi io ho lasciato che parlassero la loro lingua trattandola, non volevo riportare in maniera filologica il dialetto quindi adesso sarebbe lunga da spiegare per\u00f2 l\u2019ho trattato, l\u2019ho in qualche modo riportato vicino all\u2019italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In occasione della fiera del libro che si \u00e8 tenuta ad Ankara nel mese di febbraio riportiamo qui di seguito l\u2019intervista alla scrittrice Donatella di Pietrantonio, ospite speciale della fiera, su invito dell\u2019Ambasciata italiana ad Ankara. Donatella di Pietrantonio \u00e8 una scrittrice che si \u00e8 imposta recentemente sulla scena italiana con un romanzo \u201cL\u2019Arminuta\u201d che [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1067","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1067"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1067\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambankara.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}