Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Modifiche normative relative all'acquisizione della cittadinanza

Data:

29/01/2019


Modifiche normative relative all'acquisizione della cittadinanza

Estensione dei termini per il riconoscimento
Con l’articolo 14 del Decreto Legge 4 ottobre 2018, n. 113 (entrato in vigore il 5 ottobre u.s.), sono state apportate alcune importanti modifiche alla Legge sulla cittadinanza 5 febbraio 1992, n. 91. Le nuove disposizioni prevedono l’estensione a 48 mesi dei termini per la definizione del procedimento di riconoscimento della cittadinanza.
Il versamento dell’importo di Euro 200 previsto per le istanze e dichiarazioni in materia di cittadinanza è stato sostituito con il versamento di Euro 250.
Il termine per la conclusione dei procedimenti di riconoscimento della cittadinanza “iure sanguinis” resta confermato in 730 giorni anche nei casi di istanze fondate su fatti occorsi prima del 1948.

Requisiti linguistici

La legge di conversione (in vigore dal 4 dicembre 2018) ha introdotto l'art. 9.1 alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, che prevede, quale condizione per il riconoscimento della cittadinanza ai sensi degli artt. 5 e 9 della suddetta legge, il possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue.

L'accertamento di detto requisito va effettuato attraverso l'acquisizione di:
•Un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario; ovvero
•Una certificazione rilasciata da un ente certificatore.

Al momento possono considerarsi sicuramente enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità):

•L'Università per stranieri di Siena (certificazione CILS)
•L'Università per stranieri di Perugia (certificazione CELI)
•L'Università Roma Tre (certificazione CERT.IT)
•La Società Dante Alighieri (certificazione PLIDA)

Potranno, pertanto, essere considerate valide ai sensi della norma citata le certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti, eventualmente in regime di collaborazione con i locali Istituti italiani di cultura.

Per avere maggiori informazioni circa come certificare il proprio livello di lingua italiana in Turchia visitate: https://ambankara.esteri.it/ambasciata_ankara/it/i-rapporti-bilaterali/cooperazione-culturale/

 


506